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sabato 2 febbraio 2013

Parcheggi interrati, il punto della situazione

Otto anni. Tanto si sono fatti attendere i parcheggi interrati a Catania e, per la verità, si stanno ancora attendendo. Annunciati in campagna elettorale prima della elezione (nel 2005, come secondo mandato) di Umberto Scapagnini sulla poltrona di primo cittadino catanese, ad oggi non uno dei nove parcheggi multipiano interrati previsti è aperto e funzionante. Addirittura, solamente uno è in costruzione. Ma lo scopo di questo intervento non è ripercorrere le tappe che hanno fatto sì che si accumulassero tali deplorevoli ritardi, bensì fare il punto della situazione e capire quali sono le prospettive allo stato attuale.
A tal fine, abbiamo contattato direttamente l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Stancanelli, prossimo alla scadenza del suo primo mandato.

Ecco il resoconto.

I nove parcheggi multipiano previsti nel territorio del Comune di Catania sono:
- Parcheggio Europa, in piazza Europa, con 397 posti auto;
- Parcheggio Sanzio, compreso tra viale Raffaello Sanzio e via Imperia, 1080 posti auto, 40 posti bus;
- Parcheggio Africa, sito in piazzale Asia, 688 posti auto;
- Parcheggio Lupo, sito in piazza Pietro Lupo, 438 posti auto;
- Parcheggio Asiago, sito in piazza Ludovico Ariosto, 428 posti auto;
- Parcheggio Verga, sito in piazza Giovanni Verga, 1846 posti auto; 
- Parcheggio Cavour, sito in piazza Cavour, 398 posti auto;
- Parcheggio Lanza, sito in piazza Vincenzo Lanza, 800 posti auto;
- Parcheggio Umberto, sito in piazza Vittorio Emanuele III, 237 posti auto.

Com'è noto, il Parcheggio Europa, ubicato nell'omonima piazza, è in avanzata fase di realizzazione e la sua apertura è prevista per questa primavera. Attenzione, però: inizialmente sarà nuovamente fruibile solamente lo spazio (riqualificato) in superficie, mentre per il parcheggio vero e proprio dovranno attendersi non poche altre settimane.


Il nuovo spazio di piazza Europa soprastante il parcheggio


Per quanto riguarda gli altri parcheggi, al momento è previsto l'inizio dei lavori entro l'anno corrente solo per altri cinque parcheggi: trattasi del Parcheggio Sanzio, del Parcheggio Lupo, del Parcheggio Umberto, del Parcheggio Verga e del Parcheggio Lanza, enunciati secondo l'ordine ipotizzato di avvio dei lavori di costruzione.
Il primo ad essere realizzato dopo il parcheggio Europa, dunque, sarà il parcheggio Sanzio, che si differenzia da tutti gli altri per essere l'unico ad assolvere il ruolo di destinazione, ovvero intercettare parte del traffico privato in entrata in città e interromperlo in corrispondenza di un capolinea bus dell'Azienda Metropolitana Trasporti e a poche centinaia di metri dalle stazioni Borgo e Giuffrida della metropolitana. A seguire, dovrà toccare al parcheggio in piazza Lupo, a poche decine di metri dal Teatro Massimo.

Progetto del parcheggio scambiatore "Sanzio"

Progetto del parcheggio pertinenziale "Umberto", in piazza Vittorio Emanuele III

Per quanto riguarda gli altri parcheggi, invece, ovvero Africa, Cavour e Asiago, dopo la rinuncia delle imprese aggiudicatarie, si dovrà procedere a un nuovo bando. Tempi, quindi, più lunghi.

I progetti iniziali dei parcheggi Verga, Europa, Cavour e Umberto.

Eccezion fatta per il parcheggio Sanzio, dunque, tutti gli altri sono caratterizzati dall'essere pertinenziali e trasferire quella che oggi è una disordinata sosta in superficie in ambienti ipogei, riqualificando e arredando lo spazio in superficie con una qualità oggi del tutto assente. Non nuovi poli attrattori di traffico, dunque, ma spazi riqualificati che potranno dare nuovo respiro alla dimensione pedonale dei catanesi attraverso nuovi spazi pubblici alla quota stradale finalmente liberi dalla morsa delle auto. Una buona ragione per sperare che queste opere giungano presto a compimento: un compito che spetterà all'amministrazione comunale che verrà scelta nelle prossime elezioni amministrative di aprile.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto di parcheggi interrati in zone come Via Asiago. Se così è mi chiedo come si potrà realizzare ciò senza far crollare gli edifici soprastanti.Se non sbaglio a suo tempo fu fatta una petizione: che fine ha fatto? Anche se, come dice l'articolo, si propettano tempi lunghi per il rinnovo degli appalti, mi sembra da irresponsabili concepire un'impresa del genere. Chi vivà vedrà.

Andrea Tartaglia ha detto...

Tecnicamente sarebbe realizzabile senza pericolo per gli edifici limitrofi, ovviamente con importanti opere di palificazione.

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